Pubblicato il 29 Apr 2017

Ultimo weekend a Parigi per Damien MacDonald: arte e musica

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Sono ben cinquecento i disegni firmati dall’artista Damien MacDonald. Cinquecento disegni realizzati per rendere omaggio al cinquecentesimo anniversario della morte di Hieronymys Bosch che, con la sua ossessione per la miniatura, è stato un grande esponente della pittura olandese. La cura dei particolari e gli scenari in grado di trasportare l’osservatore verso mondi lontani e magnifici rappresentano il filo conduttore tra un passato distante mezzo millennio e la mostra dal titolo “Les Délices” della Galerie 24B, nel primo Arrondissement di Parigi. Venerdì 21 e sabato 22 aprile, date che segnano la conclusione della mostra, Galerie 24B presenta un cartellone di eventi paralleli all’esposizone, all’insegna dell’arte. E’ una serata dedicata alla musica e alle letture quella di venerdì 21 aprile: dalle 20 prende il via l’esibizone di Jackson Télémaque, Brigit Yew e Maryam Sureau, che riempiono le sale della galleria con le loro melodie, mentre Damien MacDonald e Emmanuel Bouvet eseguono delle letture di fronte al pubblico. Sabato 22 aprile l’artista è presente insieme alla curatirice Bianca Cerrina Feroni per confrontarsi con il pubblico, accompagnandolo fino alle 18.30, quando prende il via una lettura sull’arte estemporanea presentata da Razerka Ben Sadia.

500 disegni nel cuore di Parigi

La rassegna, che ha aperto i battenti lo scorso febbraio, è curata da Bianca Cerrina Feroni e delinea un microcosmo che si focalizza sui molteplici stati dell’essere, in una visione introspettiva che passa dai più oscuri e reconditi eccessi dell’essere umano, fino a visioni paradisiache. Il risultato del forte accostamento tra sublime ed efferatezze trova un equilibrio visivo all’interno del senso di libertà ricercata da MacDonald, sulla falsa riga della cifra stilistica che era il marchio di fabbrica del pittore medievale. A metà tra fantastico e reale si distinguono i molteplici universi paralleli che caratterizzano il percorso espositivo, che pare quasi rapire non solo l’occhio ma anche la mente dell’osservatore per condurlo oltre i limiti della quotidianità. La forte componente allegorica è denotata anche dal contrasto luogo / non luogo e tempo / non tempo: ogni immagine sembra regalare un significato nascosto, frutto di un contorto (quasi delirante, in alcune illustrazioni) ragionamento astratto che, attraverso l’assurdo, mette ordine nel caos. Lasciarsi andare all’immaginazione è l’unico modo per venire a capo delle centinaia di elementi con cui MacDonald caratterizza le proprie opere: ogni simbolo utilizzato dall’autore è denso, incisivo e colpisce per la sua carica emotiva, erotica, divina, onirica. Non a caso i suoi capolavori comprendono barche con alberi che si trasformano in esseri umanoidi nell’atto di protendersi verso il cielo; dinosauri nascosti dietro scaffali del supermercato, stravolgendo completamente il concetto sicuro e granitico di quotidiano; madonne nude a confronto con figure femminili roconducibili alla cultura africana, l’una vicino all’altra in un dialogo muto ma capace di sottintendere mille parole; hot dog usati come imbarcazioni in uno stagno; orge di uomini, donne, rane, fauni e gufi, mentre, dall’alto, un cetaceo alato osserva la situazione. Si tratta di un labirinto fatto d’inchiuostro e carta in grado di ossessionare il visitatore che cerca di uscirne pur rimanendo assolutamente ammaliato da ciò che vede. E’ un mondo complesso, psichedelico e delizioso, quello di Damien MacDonald.

Parigi oltre il sogno

Uscendo dalle immagini fantastiche della Galerie 24B, ci si trova nel centro del primo Arrondissement, proprio nel cuore della città. Poco distante da Rue Saint Roch -sede della galleria- si trova la stazione Paris Nord, che proietta nel centro del quartiere. E’ la zona turistica più famosa della capitale francese: il Palais-Royal, il Louvre e il Museo dell’Orangerie sono alcune delle attrazioni facilmente raggiungibili percorrendo il celeberrimo Giardino delle Tuileries, mentre attraversando la Senna si possono visitare altri due simboli della Francia: la Tour Eiffel e il Museo d’Orsay. Per chi ama i palazzi in stile liberty e l’atmosfera glamour di cui è ricca Parigi, imperdibile è la passeggiata sugli Champs-Elysees fino all’Arco di Trionfo. Costeggiando la Senna, invece, si può godere di uno dei tramonti più suggestivi, quando il sole illumina l’acqua gettandosi oltre i palazzi all’orizzonte.
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