Pubblicato il 29 Apr 2017

Da Pisa a Roma, nel Solco di Pietro

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La città di Pisa diventa florido campo di confronto architettonico tra la Cattedrale pisana risalente al Medioevo e la moderna Basilica Vaticana, in uno scambio di prospettive tra la manifestazione della Chiesa locale e della Chiesa universale. E’ questa la tematica principale della rassegna che prende il via il 22 aprile fino al 23 luglio a Palazzo dell’Opera e al Salone degli affreschi, realizzata per mezzo di oggetti che vanno dall’età di San Pietro all’Ottocento e capaci di restituire le dinamiche artistiche e religiose di oltre due millenni di storia. La mostra, dal titolo “NEL SOLCO DI PIETRO. LA CATTEDRALE DI PISA E LA BASILICA VATICANA” e curata da Marco Collareta, si avvale di un prestigioso comitato scientifico, composto da Sua Eccellenza il Cardinale Angelo Comastri, il Presidente dell’Opera della Primaziale Pisana Pierfrancesco Pacini, Maria Grazia Bernardini, Antonino Caleca, Stefano Casciu, Marco Collareta, Andrea Muzzi, Antonio Pinelli, Pietro Zander.

La mostra: tre sezioni “architettoniche”

Il percorso espositivo è composto da tre sezioni principali. Nella prima, intitolata “Romanità di Pisa: il Medioevo“, si evidenzia l’intenso rapporto tra la cattedrale di Pisa e la basilica Costantiniana. La seconda sezione è intitolata “La Navicella di San Pietro” e illustra il nesso che esiste, nella Pisa medievale, tra la vocazione marinara della città e la figura di San Pietro. Raggiunta così l’epoca in cui l’antica Basilica Vaticana venne sostituita da quella attuale, la mostra riparte con la terza sezione, dedicata appunto alla “Romanità di Pisa: l’Età Moderna” concentrandosi sulla decorazione interna della Cattedrale di Pisa che ripercorre quelle che sono state le utilizzate a Roma tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo.

La mostra: due sezioni “istituzionali”

Si passa poi attraverso altre due sezioni, collaterali alle prime tre. “Fabbriceria ecclesiastica” propone un focus d’interesse sulle varie sfaccettature della realtà istituzionale e operativa che hanno dato vita durante i secoli ai grandi capolavori dell’architettura sacra; sono esposti infatti numerosi strumenti di lavoro che venivano utilizzati nelle costruzioni, tra i quali il grande argano in legno che serviva per sollevare materiali e macchine estremamente pesanti. La seconda sezione, “A lode dei Santi“, affronta il tema delle feste religiose nella vita quotidiana dei fedeli, con un punto di vista particolareggiato nei confronti del tema della luce, analizzando festività come la luminaria di San Pietro e quella di San Ranieri, entrambe festeggiate nel mese di giugno.
Per informazioni visitare il sito

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