Parliamo di esports, per chi non li conosce e i loro numeri

Esports è l’abbreviazione di electronic sports che in italiano significa sport elettronici. In rete trovate questo vocabolo anche come e-sports o esport.

Wikipedia fornisce questa definizione: indica il giocare videogiochi a livello competitivo organizzato e professionistico. Ed è proprio quello che vedremo a breve, raccontando alcune news e prendendo alcuni famosi campionati da un bookmakers che offre per loro delle quote: reloadbet recensioni.

Considerare videogiochi come sport; giocare ai videogiochi a livello organizzato o professionistico; ma sarà vero? Si chiederanno molti ex studenti che magari prendevano un insufficiente per le troppe ore passate davanti alla Play Station o al Computer.

Ebbene, sì, parliamo proprio di competizioni sportive con i videogiochi e di gamers professionisti o professioniste, perché sono tante le videogiocatrici professionali, così come sono in aumento le produttrici di videogiochi, un settore che si incrocia con le professioni digitali più evolute e all’avanguardia.

Videogiochi per professione, il sogno dei Pierino anni 80 90 e 2000

Per essere sicuri di quello che abbiamo scritto, siamo andati sul dizionario della Cambridge.org e abbiamo trovato dopo la definizione queste due note.

La prima: Gli e-sport sono diventati un settore importante, poiché alcuni dei migliori giocatori di tutto il mondo si affrontano in una vasta gamma di giochi. Gli e-sports sono ormai un grande sport per gli spettatori.

Queste due frasi unite insieme portano a diverse conclusioni, gli esports sono anche un business molto ghiotto, le società ci credono, ci investono ma forse non così tanto da farli conoscere a tantissime persone che ancora non li considerano.

In Wikipedia, si legge che le prime gare di giochi elettronici sono state negli anni Ottanta. Sulla Gazzetta dello Sport, si affrontano per gli esports dei temi e dei problemi che tutti gli sport devono affrontare per sostenersi nella creazione e organizzazione di competizioni, per sostenere le squadre con i loro giocatori attraverso anche sponsor e diritti.

Esports, che cosa è successo con la pandemia?

Gli esports da molti sono stati scoperti con la pandemia, magari proprio frequentando le piattaforme di scommesse. Adolescenti e videogiocatori appassionati magari già li conoscevano e li seguivano. Stanno nascendo scuole di gamers, squadre competitive a livello internazionale, servizi, società ed enti dedicati a questo settore.

La Gazzetta spiega che il mercato degli esports sopravvive grazie alle sponsorizzazioni e alla cessione dei diritti di broadcasting.

Gli esports sono giochi digitali che si possono competere online ma finora hanno vissuto soprattutto di eventi fisici che attiravano molti appassionati e curiosi. La pandemia spinge le società alla digitalizzazione totale ed evoluta, può essere una sfida positiva ma anche negativa, l’esperienza reale con gamers e tecnologia video avanzata è quello che porta le persone ad incuriosirsi verso questo mondo, visitare una fiera, un evento o una competizione permette di toccare con mano un monitor gigante, vedere dal vivo un gamers impegnato contro un altro avversario. Possiamo dire che gli esports possono collegarsi al turismo e al settore degli eventi che porta visitatori nelle città.

Alcuni numeri milionari e una piccola lista di campionati famosi

Tuttavia, Newzoo, racconta la Gazzetta, sostiene che i i diritti ai media cresceranno di 100 milioni di dollari e entro la fine del 2021 raggiungeranno 400 milioni di dollari. Insomma, una crescita importante spinta dalla digitalizzazione. Saranno le società o i brand come Google con Youtube, Facebook, Blake Broadcasting (legata alla BMM e CBNN) e altre sigle di TV streaming a finanziare gli esports per accaparrarsi gli appuntamenti più importanti e seguiti. Gli investimenti saranno quindi molto alti per un pubblico di spettatori che possono essere anche più di 454 milioni registrati nell’ultimo biennio da Roundhill Investments.

Il nostro articolo si conclude con questo elenco di giochi famosi nell’ambito degli esports e anche nelle piattaforme betting come Reloadbet che offrono quote sportive per questo settore.

  • Dota 2
  • League of Legends (LoL)
  • Counter-Strike: Global Offensive
  • StarCraft II
  • Heroes of the Storm

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