Scia commerciale: cos’è e quando presentarla

Quello che c’è da sapere sulla SCIA commerciale

Avviare un’attività imprenditoriale è un momento emozionante ma che nello stesso tempo richiede una buona preparazione ed organizzazione. In Italia sono molte le aziende che avviano la loro attività con molto entusiasmo ma senza avere un piano di crescita ben definito, ed il risultato è che già durante il primo anno di attività molte di esse sono costrette a chiudere.

Iniziare bene è senza dubbio essenziale per non dover perdere tempo per problematiche di natura burocratica o legale. Bisogna dire che le cose si sono di molto semplificate rispetto a una volta. Uno dei cambiamenti più importanti riguarda l’introduzione della SCIA commerciale. Di cosa si tratta? Quando richiederla? Come presentarla nel modo giusto?

Cos’è la SCIA

La SCIA commerciale altra non è che un‘autodichiarazione che si depone presso lo SUAP, lo sportello unico per le attività produttive, ed ha lo scopo di informare in merito all’intenzione di avviare, modificare o cessare un’attività commerciale. La parola SCIA sta per Segnalazione Certificata di inizio Attività commerciale.

Questa pratica amministrativa sostituisce la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività). Detto in parole semplici, mentre una volta era necessario aspettare che fossero effettuate tutte le verifiche che accertassero l’idoneità del locale per lo svolgimento di un’attività commerciale, oggi è possibile deporre questa autocertificazione ed avviare l’attività prima che vengano fatte le verifiche dalle autorità competenti.

Questo non vuol dire che la legge si sia ammorbidita in materia di requisiti come la sicurezza del locale. Semplicemente grazie alla scia commerciale roma si è snellito il processo per consentire alle attività di iniziare a lavorare quanto prima.

Cosa contiene

In questa autocertificazione dovranno essere presentate le documentazioni inerenti all’attività che si intende svolgere, tra cui:

  • La partita IVA
  • Il contratto di affitto
  • La planimetria del locale firmata da un tecnico qualificato
  • La pratica ASL
  • Altri documenti per ottemperare a requisiti oggettivi o soggettivi

Una volta presentata la pratica, l’attività può iniziare lavorare. Entro i successivi due mesi le autorità dovranno verificare che siano stati rispettati tutti i requisiti di legge. In caso in cui dovessero verificare delle incongruenze tra l’autocertificazione e la situazione reale, si riservano il diritto di bloccare l’attività o di imporre delle modifiche entro un tempo ben definito.

Così come possiamo capire, fare le cose per bene sin dall’inizio conviene per poi potersi concentrare sulla propria impresa senza preoccuparsi di eventuali sanzioni o blocchi. Rivolgersi ad uno studio che si occupa del disbrigo di queste pratiche è la soluzione migliore per evitare qualsiasi grattacapo. Se non siamo dei tecnici con esperienza nel campo diventa facile sbagliare, e risolvere poi il problema potrebbe comportare il ritardo dell’apertura dell’attività rispetto ai tempi previsti.

Chi deve presentare la SCIA commerciale? La legge impone che tutte le attività commerciali, industriali, artigianali o che prevedano la somministrazione di cibo e bevande presentino questa documentazione. Ci sono alcune attività che non hanno quest’obbligo. Visto che le leggi potrebbero cambiare da una città all’altra, è sempre meglio informarsi presso il comune dove si intende aprire la propria attività.

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