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    La mitica scultura rubata a Morgantina, in Sicilia, negli anni Settanta è tornata a casa, nel museo archeologico di Aidone, in provincia di Enna. La testa di Ade, chiamata Barbablù per i riccioli di barba in cui si intravede la colorazione blu, era approdata al Getty Museum di Malibu dopo essere passata di mano in mano nel mercato nero dell’arte. Il museo americano ha finalmente restituito al suo luogo di appartenenza questo splendido reperto in terracotta risalente al 400-300 avanti Cristo. www.regione.sicilia.it

  • monterosso almo

    A soli 20 km da Ragusa sorge il paese di Monte Rosso Almo, terra di rifugio per i primi cristiani e che oggi ospita alcuni gioielli di architettura tipica siciliana. Consigliate le visite alla Basilica del Battista, alla Chiesa di Santa Maria Assunta (Monumento nazionale) e alla chiesa di Sant?Anna. Il secentesco palazzo dei baroni Noto, gli edifici ottocenteschi e neoclassici del Municipio, di palazzo Sardo e del monumentale palazzo Cocuzza, valorizzano il centro storico recentemente entrato nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”. www.comune.monterossoalmo.gov.it

  • Senza titolo60

    Un giardino di 7 ettari circonda la villa di Cannalicchio, a Catania, una dimora di campagna neo classica costruita nell’800. La sua realizzazione inizia nel 2000 e l’idea di fondo era quella di creare un parco contemporaneo, privo di geometrie e che si basasse su un effetto naturale. Ecco così nascere un percorso sensoriale che si svela poco alla volta, che ha come filo conduttore i colori, i profumi ed il rumore ritmico dell’acqua. Stagni e laghetti pieni di ninfee colorate e fiori di loto convivono in perfetta armonia con le piante preziose che li circondano, che contano oltre 900 specie rare tropicali e sub tropicali. Oggi è possibile anche ammirare un giardino d’oriente, un giardino zen ed un piccolo giardino segreto, che ospita fitte piante lussureggianti e splendidi esemplari di palme uniche. Più in là, 18 laghetti comunicanti sono incastonati tra rocce laviche di antica bellezza. Alla fine del tour, si completa il percorso sensoriale apprezzando i sapori della cucina di casa con stuzzicanti e deliziosi menù finger food. www.lestanzeinfiore.it

  • Ferla

    39.7 km
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    All’interno della valle dell’Anapo, nel cuore della provincia di Siracusa, sorge il paese di Ferla, un caratteristico centro abitato che conserva intatti i lineamenti di una Sicilia che non c’è più. Passeggiando fra i vialoni barocchi e le vecchie stradine del quartiere Carceri Vecchie, si incontrano chiese bizantine ed un percorso di sepolcri e grotte antiche. La suggestiva chiesa di Santa Maria del Carmelo fa parte del “percorso sacro” che porta alla scoperta di altri edifici religiosi come la chiesa di San Sebastiano e la chiesa Madre dedicata a San Giacomo Apostolo. Centro agricolo famoso per l’eccellente gastronomia, Ferla vanta diverse proposte culinarie, che vanno dalla classica focaccia casereccia ripiena di bietole selvatiche, pomodorini essiccati e tocchetti di salsiccia (u scacciuni che gidi in dialetto) alla salsiccia di suino di Ferla, apprezzata in tutta la regione. www.comune.ferla.sr.it

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    Fino al 10 luglio, Palazzo Valle di Catania ospita la personale di Pietro Ruffo “Breve storia del resto del mondo”, un viaggio visivo sul concetto universale di libertà attraverso momenti storici salienti degli ultimi duecento anni: dal colonialismo alla rivoluzione francese, alla primavera araba, dal fondamentalismo islamico alle rivolte per i diritti dei lavoratori in Sud-Africa. Di rilievo le sue grandi mappe delle nazioni su cui colloca schiere di libellule intagliate a mano fermate con migliaia di spilli a rappresentare, appunto, l’idea della libertà. Pietro Ruffo conduce il visitatore, lungo il percorso espositivo, al riconoscimento di alcuni “padri ispiratori”  del pensiero liberale e costituzionale come il politologo inglese Isaiah Berlin, a cui sono dedicati una serie di ritratti o il poeta libanese Khalil Gibran a cui è dedicata l’opera Liberty House.

    www.fondazionepuglisicosentino.it

  • Senza titolo75

    Il giardino ottocentesco di Casa Pennisi è situato nel cuore di Acireale e fa da cornice al prestigioso Grand Hotel des Bains, in cui sostarono anche i Reali d’Italia e Wagner. L’impianto è di tipo classico, con viali di siepi di bosso e grandi aiuole ma con un tocco di esotico, dato dalle palme centenarie. Punto focale del giardino è un magnifico gazebo in ferro battuto con la sua griglia dall’elegante disegno su cui si arrampica un glicine e il pavimento in acciottolato disposto in forme geometriche, circondato da agapanthus azzurri, da cespugli di rose, da gerani Macrantha o da colorate Dimorfoteca. Più in là alcune vasche ospitano ninfee, papiri, fiori di loto. Sul limite della tenuta, una chiesetta secentesca con altare marmoreo. villapennisi.com

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