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La mostra “The Klimt Experience” a Firenze, dato l’enorme successo, ha prorogato la sua data di chiusura (per poi trasferirsi alla Reggia di Caserta) all’1 maggio!

Ancora pochi giorni quindi per visitare la mostra itinerante e interattiva, un viaggio multimediale nelle opere del grande artista viennese con video-installazioni ed effetti sonori diffusi.
Sono ben 700 le immagini ad alta risoluzione che vengono proiettate da 30 proiettori laser e permettono al visitatore di immergersi, letteralmente, all’interno delle opere in alta risoluzione come l’Albero della Vita, o Giuditta, o Il Bacio.

All’interno della mostra “The Klimt Experience” è presente anche un’area interattiva per raccontare l’evento con tavoli touch screen e occhiali Samsung Gear VR. E la colonna sonora? Avvolgente e diffusa in…3D!

I dettagli sul sito.

Piazza di Santo Stefano, 5, 50122 Firenze, Italy

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Andy Warhol torna a essere protagonista grazie a un’iniziativa volta a riqualificare Vicolo dell’Oro a Firenze. L’idea, nata nel 2013 a opera del Gallery Hotel Art, si pone l’obiettivo di donare agli spettatori un alternativo punto di vista sull’arte esponendo, dal 27 aprile al 31 dicembre, la mostra Andy Warhol Forever con 16 opere dell’artista americano e un’installazione di Simone d’Auria.

Andy Warhol “in sella” a 12 Vespa

Si tratta di un vento che s’immerge nell’arte contemporanea, rifacendosi non solo alle opere di Andy Warhol, ma anche a uno dei simboli del Made in Italy: la Vespa. E proprio al più celebre veicolo del gruppo Piaggio è ispirata l’installazione dal titolo “Freedom” di Simone d’Auria: 12 Vespa ancorate alla facciata del palazzo fiorentino. Ciascuna di esse, di cui D’Auria utilizza la sola scocca, è stata appositamente colorata e decorata con la particolare tecnica del Water Transfer Printing, realizzando una livrea in cui la natura è la vera protagonista della scena. La mostra Andy Warhol Forever presenta sedici lavori tra le sue più iconiche produzioni, provenienti dalla Fondazione Rosini Gutman. Per quanto il percorso espositivo sia condensato in meno di venti opere risulta essere estremamente esplicativo. La rassegna ripercorre l’avventura dell’artista che è riuscito a scuotere le fondamenta del mondo accademico della pittura e della critica del secondo Novecento e a modificare per sempre l’immagine dell’America e della società contemporanea. Il percorso, allestito all’interno del Gallery Hotel Art, propone due ritratti della serie dedicata a Marilyn Monroe, di cui Warhol si occupò già nel 1962, subito dopo la sua tragica scomparsa; Warhol intuì l’alto valore simbolico della vita e della violenta morte dell’attrice contribuendo a crearne un’icona che rimarrà nella leggenda. Si passa poi a una serigrafia del ciclo Ladies and gentlemen, nel quale Warhol inizia a ritrarre i volti della gente comune e non solo delle icone dello spettacolo. In questo ambito, l’artista decise di prendere come modelle anche delle drag queen del club newyorkese The Gilden Grape, un soggetto piuttosto forte e di non facile risoluzione per l’epoca. Non mancano le immagini della società dei consumi, come le celebri lattine della Campbell’s soup, qui nella loro versione classica del 1967 e in quella con l’etichetta speciale creata per le olimpiadi invernali di Sarajevo del 1984, oltre a uno dei vestiti Campbell Soup Dress del 1966 in carta cotone ‘usa e getta’. Si prosegue analizzando lavori più particolari, come quelli che riproducono il Kiku, ovvero il crisantemo giapponese, il fiore che rappresenta l’imperatore e la casa imperiale nipponica, o la rivisitazione delle nature morte seicentesche, pensate e realizzate come se fossero veri e propri modelli viventi, giocando e sperimentando l’uso delle ombre nell’arte grafica che, nella geniale prospettiva pop di Warhol divennero Space fruits – Frutta Spaziale. A conclusione della mostra, una serie di opere di Steve Kaufman, tra cui tre ritratti di James Dean, uno argentato di Elvis Presley, uno di Marilyn e altri soggetti pop.

Per informazioni vistare il sito

Vicolo dell\\\'Oro, 50123 Firenze, Italy

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Nel 2016 la Toscana celebra un triste anniversario, il 50° della storica alluvione del 1966. La catastrofe naturale spazzò via terre, opere d’arte, vite. Ma come spesso accade, la tragedia può diventare occasione di unione ed è proprio questo lo scopo del “Progetto Firenze. L’ alluvione. Le alluvioni.”, quello di creare una memoria collettiva, spazi permanenti di confronto, partecipazione, integrazione. Tutta la comunità viene coinvolta, dai bambini alle istituzioni, per portare racconti, fotografie, testimonianze che vengono raccolte in mostre, ricostruzioni ed eventi sparsi sul territorio. I materiali più significativi vengono poi raccolti in uno spettacolare database, non teca immutabile, ma spazio di “memoria viva”. www.firenze2016.it

Florence, Italy

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Segnatevi queste date! Il 9,16,17,21 e 25 giugno è possibile osservare il passaggio del sole nel Duomo di Firenze grazie ad uno degli strumenti astronomici più antichi del mondo. Si tratta dello gnomone progettato nel 1475 dal matematico fiorentino Paolo Dal Pozzo Toscanelli per misurare la posizione del Sole in cielo. Con i suoi 90 metri di altezza, quello di Firenze e’ il più grande al mondo . I raggi del sole scenderanno attraverso la cupola del Brunelleschi per formare una immagine del disco solare che si sovrappone perfettamente a quella posta sul pavimento del Duomo, nella cappella della Croce (a sinistra dell’Altare Maggiore). Visibile al pubblico dalle 12,30 alle 13,30 nelle date indicate. operaduomo.firenze.it

Piazza del Duomo, Firenze, Italy

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Fino all’8 gennaio 2017, la Galleria d’Arte Moderna di Firenze ospita la mostra “Tempo reale e tempo della realtà”. L’esposizione è nata dal desiderio di richiamare per la prima volta l’attenzione del pubblico sull’importante collezione di orologi conservata nei prestigiosi ambienti di Palazzo Pitti, attraverso una significativa scelta di tali oggetti d’arte (circa sessanta orologi selezionati da un patrimonio totale di oltre 200 esemplari, la maggior parte storicamente legati al Palazzo oppure acquisiti in seguito a donazioni per le collezioni museali), selezionati in base alla forma e destinazione d’uso ed ambientati in una suggestiva scenografia di arredi e dipinti coevi. www.beniculturali.it

Florence, Italy

Uffizi Gallery, primary art museum of Florence. Tuscany, Italy

L’app di TripAdvisor come ogni anno premia le “Travellers’ Choice” della categoria musei. Per il secondo anno di fila a salire sul gradino più alto del podio è stato il Metropolitan di New York seguito dall’Art Institute di Chicago e dall’Ermitage. E l’Italia? Arriva 11esima grazie agli Uffizi di Firenze ma fra le pecche riscontrate tra i turisti stranieri c’è la scarsità di informazioni web. Premiati anche il museo egizio di Torino (16esimo), l’Accademia fiorentina (17esima), il Vaticano (19esimo) e galleria Borghese (23esima). Ci rifaremo nel 2017? www.tripadvisor.it

Florence, Italy

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