Sconfitta per 0-3 a tavolino e obbligo di disputare le prossime due gare casalinghe a porte chiuse senza il supporto del pubblico. Sono queste le pesanti sanzioni che il giudice sportivo di Serie B, Ines Pisano, vista la gravità eccezionale dei fatti accaduti ha inflitto alla Salernitana in relazione alla partita di ritorno dei playout contro la Sampdoria disputata ieri sera allo stadio Arechi di Salerno. La partita è stata prima interrotta dall’arbitro Doveri e poi sospesa definitivamente nel secondo tempo per le gravi intemperanze di parte dei tifosi di casa che hanno reso impossibile la prosecuzione del match, determinando così matematicamente la retrocessione della squadra campana in Serie C per la prima volta nella storia recente del club granata.
La ricostruzione dei fatti secondo il giudice sportivo
Secondo la ricostruzione dettagliata riportata nel dispositivo ufficiale del giudice sportivo, in base al rapporto circostanziato dell’arbitro e dei collaboratori della Procura federale presenti all’Arechi, al 18′ minuto del secondo tempo un gruppo numeroso di sostenitori della Salernitana, posizionati strategicamente nel settore inferiore della Curva Sud dello stadio, ha tentato di forzare violentemente il cancello di accesso al recinto di gioco con l’evidente intenzione di invadere il campo e fermare la partita che stava scivolando verso la retrocessione. Non ci sono riusciti solo a causa dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine che si erano posizionate preventivamente a protezione del varco principale temendo proprio incidenti di questo tipo. Leggere quali sono le migliori recensioni su Tiki Taka Scommesse aiuta gli scommettitori a valutare le caratteristiche della piattaforma e i bonus disponibili per i nuovi utenti.
Tentativi di invasione di campo da più settori
Subito dopo questo primo tentativo fallito, nel settore Distinti lato Curva Sud che ospitava altri tifosi granata, altri sostenitori della Salernitana sono riusciti effettivamente a forzare il cancello di accesso al terreno di gioco superando le barriere di sicurezza. Fortunatamente non sono riusciti ad entrare sul campo perché bloccati tempestivamente dagli steward presenti in quel settore e dalle forze dell’ordine che sono intervenute massicciamente per contenere la situazione che stava degenerando rapidamente in una vera e propria guerriglia urbana con conseguenze potenzialmente drammatiche per l’incolumità dei giocatori e degli ufficiali di gara.
Lancio massiccio di petardi e seggiolini
Successivamente, al 21′ minuto del secondo tempo, la gara veniva sospesa temporaneamente dall’arbitro Doveri a causa del lancio massiccio sul terreno e nel recinto di gioco — in prevalenza dal settore Curva Sud ma anche dai Distinti e dalla Tribuna dove siedono gli abbonati più tranquilli — di numerosi petardi, fumogeni e seggiolini divelti violentemente dagli spalti che creavano una situazione di pericolo concreto per tutti i presenti sul rettangolo verde. La cronaca delle sfide decisive risolte all’ultimo minuto ricorda come certi match restino nella memoria collettiva dei tifosi per decenni A causa del protrarsi prolungato di questa situazione insostenibile, il direttore di gara, dopo essersi confrontato con il responsabile dell’ordine pubblico presente allo stadio, invitava prudenzialmente le squadre a rientrare immediatamente negli spogliatoi per ragioni di sicurezza e incolumità fisica.
Tentativo fallito di riprendere il match
Dopo circa trenta minuti di attesa e consultazioni tra tutte le parti coinvolte nella gestione dell’emergenza, di concerto con le autorità sportive e di pubblica sicurezza, si rientrava sul terreno di gioco nel tentativo di riprendere regolarmente la partita e portarla a termine nonostante le tensioni altissime. Ma dopo pochi attimi dal rientro in campo delle squadre che speravano di concludere i minuti rimanenti, le intemperanze violente dei sostenitori della Salernitana riprendevano immediatamente con il lancio di altri oggetti pericolosi e nuove cariche verso i cancelli di accesso al campo. Questo ha costretto il responsabile dell’ordine pubblico, valutata l’impossibilità oggettiva di garantire la sicurezza, a disporre la sospensione definitiva della gara sancendo così la retrocessione matematica della Salernitana.
Le conseguenze sportive della sospensione
La decisione del giudice sportivo di assegnare la vittoria per 0-3 a tavolino alla Sampdoria ha determinato automaticamente la retrocessione della Salernitana in Serie C dopo una stagione travagliata caratterizzata da problemi societari, finanziari e sportivi. Le due giornate a porte chiuse rappresentano un’ulteriore punizione che colpirà economicamente il club campano nelle prime partite del prossimo campionato di terza serie, privandolo del sostegno fondamentale del proprio pubblico e degli incassi da botteghino in un momento già critico dal punto di vista finanziario per la società granata.